bistrot chez nous - cucina semplice per buoni palati

 
 
31 luglio 2016, da il blog di silvia migliavacca : http://momointothewild.blogspot.it/
bistrot chez nous
"La semplicità è la raffinatezza della profondità", Alda Merini.
Innamorata di questo posto, di questa creatività, di questa semplicità, di questo cibo, di questa idea di famiglia.
Ci sono posti che ti fanno sentire come dentro un cuore.Ieri sera non siamo stati solo fuori a cena, ieri sera non abbiamo solo partecipato a un'eccellente serata siciliana.Ieri sera non abbiamo solo trascorso la serata in un locale accogliente e originale.Ieri sera ci siamo immersi in un'opera d'arte, unica in Italia.Ieri sera siamo stati partecipi del sogno di qualcuno.Prendi il tuo sogno, liberalo di tutti i dubbi, le paure e le ragionevoli obiezioni e inizia a lavorare così duramente per realizzarlo, che quando racconterai i tuoi sacrifici agli altri sembreranno impossibili.Vesti il tuo sogno con la tua personalità, nutrilo con amore, gentilezza e coraggio.Forgialo con creatività e competenze.Solo quelli tosti possono farlo.Ieri sera la serata siciliana ha stimolato tutti i sensi.Accostamenti creativi, singolari, geniali, di quelli che assaggi la prima volta e non vorresti più smettere.Presentazioni semplici e raffinate; locale accogliente e curato dei minimi dettagli; sorrisi sereni.La musica è quella delle chiacchiere intime tra i commensali, le risate coi gestori.Tutto intorno a te trasmette freschezza e serenità.Il clima di due persone felici, che si stanno godendo il sogno realizzato.Quanti di noi seguono davvero i loro sogni? Quanti di noi sarebbero disposti ad abbandonare un posto da geometra e uno da manager, per fare un salto nel vuoto e inseguire il proprio sogno?Sono poche le persone libere, felici a questo Mondo. Le riconosci perché provi una sensazione di benessere in loro presenza. op




 
C’era una volta un piccolo e silenzioso villaggio nella campagna francese; gli abitanti credevano nella Tranquilité, la tranquillità. Se vivevi in questo villaggio, sapevi ciò che ci si aspettava da te. Conoscevi il tuo posto nello schema delle cose… E così, nel buono e nel cattivo tempo, nella fame e nelle feste, gli abitanti del villaggio si mantenevano saldi alle loro tradizioni. Finché, un giorno d’inverno, non soffiò un irrequieto vento del Nord…” [dal film “Chocolat”]Non ho trovato modo migliore per introdurvi al Bistrot Chez Nous (www.bistrotcheznous.com). L’unica differenza? Siamo in Italia, nella campagna pavese. I protagonisti di questa storia sono Roberta, soprannominata ormai da tutti proprio Juliette, e Rodolfo, detto Odo.
Il loro bistrot sembra un quadro provenzale, ricco di colori pastello e di gusto country e la loro storia ha il sapore dolce della fiaba a lieto fine. Mi siedo su un tavolino azzurro con una piantina di lavanda al centro e il profumo del pane caldo mi mette già di buonumore.
 
ARTICOLO PROVINCIA PAVESE 17 SETTEMBRE 2014
 
Si inventano un bistrot contro la crisi
BATTUDA. La crisi in provincia si combatte con passione, semplicità e coraggio, a colpi di mestolo e frusta (della nonna!). Ecco l'esempio di Robi e Odo, dall'edilizia a fornelli, con numeri che...
17 settembre 2014 BATTUDA. La crisi in provincia si combatte con passione, semplicità e coraggio, a colpi di mestolo e frusta (della nonna!). Ecco l'esempio di Robi e Odo, dall'edilizia a fornelli, con numeri che farebbero impallidire i più grandi chef. In tanti parlano del bistrot di Battuda. Difficile immaginarlo finchè Roberta non apre la piccola porta marrone sulla quale spicca la scritta "Bistrot" fatta a mano, unica indicazione, che dà in una vecchia corte di paese. La storia è quella di una coppia di sposi sulla quarantina, Rodolfo Milone di Marcignago e Roberta Dorizzi di Verona, appassionati di cucina, che decide di reinventarsi a seguito della crisi e lo fa in provincia di Pavia, in quel di Battuda, realizzando un ristorantino "chez nous" a metà strada tra la Grecia e la Provenza, fatto di sapori autentici, vecchi mobili ridipinti, interazione e accoglienza. Gli italiani devono reinventarsi oggi con la crisi, la realtà è che spesso lo fanno a colpi di porte in faccia e caparbietà. «Tutti ci remavano contro all'inizio – racconta Rodolfo – sia parenti che amici, in pochi hanno avuto fiducia in noi, ma quei pochi sono stati importanti». Tra questi un amico che ha dato loro in prestito l'appartamento su due piani: due stanze, bagno e cucina, per una ventina di coperti, non di più. Dopo un paio di mesi di restauri, costati, insieme al materiale, circa 12mila euro, il 25 maggio 2013 la prima cena; il boom arriva a gennaio: 20 persone fisse ogni sera e lista d'attesa già di due mesi. Ora se si desidera prenotare, il prossimo posto libero è dal 27 dicembre in poi. Per San Valentino 2015 è già tutto prenotato da mesi. Molti clienti sono milanesi, ma arrivano anche dalla Svizzera, da Cagliari e da Trento, persino da Parigi. Rodolfo geometra e Roberta biologa, decidono di dedicarsi totalmente alla cucina. La formula vincente? Una cucina semplice ma che si reinventa, che ha origine da fornelli e strumenti casalinghi. «I menù li fanno i clienti stessi, se piace un piatto lo inseriamo – dice Rodolfo – poi è nato tutto spontaneamente, si è creato in automatico un passaparola grazie a internet e le prenotazioni vengono da sè». Più di 15 telefonate al giorno, anche 20 il sabato: il bistrot apre da poco più di un anno e già fa concorrenza ai più rinomati cuochi italiani. Solo che qui non c'è nessun segreto: tutto viene raccontato alla luce del sole, dalle ricette a consigli su chi volesse intraprendere la loro stessa strada. «Riuscire in un'impresa simile è stato possibile grazie all'abbattimento dei costi iniziali, noi non abbiamo niente di professionale, e stiamo attenti a contenere le spese vive.Come spesso accade con le cose più belle, il bistrot ama nascondersi, non si fa pubblicità se non con il passaparola e non si ingrandirà; progetti futuri? «Rimanere così» concludono all'unisono i due chef. Valeria Gatti



http://www.milanolifestyle.it/bistrot-chez-nous-case-history-dellosteria-battuda-spopola-tripadvisor/
Alcuni termini stranieri ben si addicono alla circostanza per spiegare una storia emblematica: “Bistrot Chez Nous”(letteralmente: l’Osteria da Noi) e “case history”, ovvero un caso esemplare di successo senza precedenti, ritenuto significativo come modello da studiare. Il primo è il nome del piccolo ristorante esistente a Battuda (PV), tre tavoli per circa 15 coperti, che deve la sua fortuna non solo all’abilità culinaria dei titolari ma anche ad un assiduo passaparola tra gli utenti del portale TripAdvisor che l’hanno letteralmente sommerso di elogi.Facendo a meno di indicazioni stradali, annunci pubblicitari di alcun genere, con una location a metà strada fra vintage e naif, “Bistrot Chez Nous” colleziona (ad oggi) 303 recensioni di cui 272 eccellenti, 25 molto buone, 4 nella media, 2 scarse e nessuna pessima. Risultati da fare impallidire qualsiasi chef stellato si trovasse mai a capitare dalle parti di questa minuscola località nascosta dalle risaie, una realtà che «abbiamo iniziato come cuochi a domicilio. Nel tempo libero amavamo vagare per le campagne della Provenza in cerca di piccoli bistrot, per farci coccolare dall’ospitalità dei proprietari e dai loro piatti freschi e colorati. Ci sentivamo a casa», hanno scritto i titolari Roberta e Rodolfo sul loro sito. «In Italia non riuscivamo a trovare un luogo simile e così abbiamo pensato di farlo noi».Ma come hanno fatto a diventare così popolari pur avendo aperto non da molto tempo? «Abbiamo messo l’annuncio dell’apertura del bistrot sul nostro sito di cucina a domicilio ed un signore di Ginevra ha preso la sua bicicletta ed è venuto fin qui a trovarci», affermano i titolari. «È rimasto estasiato, così ha mandato un tweet a dieci amici, che a loro volta hanno sparso la voce attraverso i social network…». Risultato? Prenotazioni a ritmo continuo e un piccolo miracolo del gusto nato dove mai ce lo saremmo aspettato.




https://iltovaglioloasinistra.com/2014/01/16/bistrot-chez-nous-dove-si-sente-il-profumo-dellamore/

Avete presente la famosa frase del cartone animato Ratatouille “Chiunque può cucinare!” ?
Bene, perché potrebbe essere il motto di questo ristorantino nella campagna pavese.Roberta e Rodolfo infatti, prima di aprire il loro delizioso ristorante, facevano la responsabile amministrativa e il geometra.
Poi si sono incontrati.
Poi si sono innamorati.
E dal loro amore è nato il “Bistrot Chez Nous”.Ho cenato al Bistrot lunedì sera.
Siamo arrivati a Battuda con la solita nebbiolina che accompagnerà il pavese per i prossimi mesi.
Appena i miei occhi si sono aperti sul cortile in cui affaccia il bistrot, mi è venuta alla mente quella poesia di Pascoli in cui la casa illuminata è un’ala di gabbiano.
Ecco, il Bistrot è proprio quella luce che ti accoglie e offre riparo e conforto.Perché non ve l’ho ancora detto ma il ristorante è in una casettina illuminata dalle candele, con tavoli piccini, tovaglie adorabilmente spaiate e l’aria di buono che si respira quando si torna a casa dopo una giornata pesante, con la mamma che dice “Lavati le mani, è quasi pronto.”
Premetto che da lunedì a giovedì il primo che prenota sceglie il menù per tutti i commensali a seguire (quindi se avete intolleranze fatelo presente subito e non quando vi sedete, al grido di “ah ma ioooo….).
La cosa, oltre ad essere molto divertente, permette ai due ragazzi di servire una cena completa, compresa di bevande e caffè, a 20 Euro a persona. Questo perché il pane e la pasta sono fatti in casa e la spesa è quotidiana. Prodotti freschi e niente sprechi. Il tutto cucinato al momento, dato che i posti a sedere sono decisamente limitati (al massimo 20).Insomma, appena seduti, Roberta ci racconta il menù della serata con un fare spigliato e molto simpatico. La ascolto affascinata. Amo l’idea di lasciar fare a una terza persona, lasciar decidere cosa il mio palato riceverà, essendo semplice spettatrice di una serata che si preannuncia molto interessanti e dalle forte influenze francesi (alla parola chèvre i miei sensi hanno iniziato a fare la ola).
Roberta e Rodolfo erano appena tornati dall’ennesimo viaggio in Provenza, con la borsa carica di nuove idee da sperimentare,  formaggi direttamente dalla Francia e gli occhi pieni di quel luogo che non può lasciare indifferenti.Le proposte sono svariate e tutte strizzano l’occhio alla Provenza tra un sapore e un’influenza più o meno sussurrata.Quello di cui però voglio raccontarvi (il menù cambia sempre quindi lascio a voi la scoperta di cosa la cucina preparerà quel giorno) è ciò che ho provato vivendo una serata davvero fuori dall’ordinario.
Come vi ho detto siamo in una casa e non in un ristorante con tutti i crismi. I ragazzi non arrivano da scuole alberghiere o da Masterchef ma cucinano da sempre con grande passione.  Amo quindi il pensiero che se vuoi realizzare un sogno non corri a farti insultare da Bastianich ma semplicemente fai in modo che il tuo desiderio diventi la tua realtà di tutti i giorni.
Insomma, hanno preso la gastronomia, l’hanno pulita di tutti i fronzoli e le spese evitabili e l’hanno resa nuovamente genuina e alla portata di tutti.
Niente finger food, niente apericena, niente vini da 40 Euro.
Serve solo la voglia di uscire a cena, lasciarsi sedurre e avere 20 Euro in tasca.Quello che Roberta e Rodolfo vi offrono è una proposta semplice, pulita, confortante. Proprio come gli gnocchi di mamma.Quindi niente storie. Che aspettate a farvi coccolare?
Bistrot Chez Nous
Via Borgo, 14, 27020 Battuda Paviaroberta +39.366.7447985rodolfo +39.333.3554904http://www.bistrotcheznous.com 
 
 
 
DA VITTORIA (20 MAGGIO 2012)
Siete stati davvero eccezionali !!! Bravi bravi bravi ! ......
andrete alla grande. Anche oggi ho ricevuto dagli amici mille complimenti ! Grazie di cuore .
DA VITTORIA (21 MAGGIO 2012)
Ragazzi grazie ancora e complimenti !!! Siete un team meraviglioso ! Tenetevi pronti per il 24 Giugno... per Luca ! Saremo circa 15.....fra qualche giorno ci sentiamo per il menù !!!
DA MARIAROSA (24 MAGGIO 2012)
Grandi!!! Sono proprio contenta per voi e sono sicura che farete tante cose belle perché l'altra volta non te l'ho detto ma voi avete un ingrediente magico e che non lo compri da nessuna parte!! L'amore!CiaoMariarosa
DA LUANA! (7 maggio 2012 )
torta al cioccolato decisamente goduriosa!!! per il resto dei vostri piatti bhè!!! favolosi...un mix di semplicità con l'aggiunta della vostra simpatia e bravura!!! :-D
DA ROBERTO (17  giugno 2012 )
ho sentito la trasmissione radio. Poi sono andato sul sito. Siete dei geni. Bye
DA IVAN (29 giugno 2012 )
dopo aver assaggiato una piccola parte del vostro menu' dobbiamo dire che era tutto .............una cremeriaaaaaa
bella milo...bella robi
DA WWW.ILMIOSITOWEB.IT (19 Luglio 2012 )
SELEZIONE DELLE MIGLIORI RICETTE ~~
RICEVUTE
VINCITRICE MESE DI MAGGIO 2012
Questa ricetta è stata presentata da:
ROBERTA DORIZZI - Città : Marcignago (PV)
*** REGIONE LIGURIA ***
PASTA SCAMPI E ZUCCHINE.
Una nostra lettrice di Pavia ci manda questa sua semplice ricetta di origine ligure:
INGREDIENTI:
250 gr. Aragostelle,
250 gr. Scampi,
200 gr. zucchine,
1 bustina zafferano,
1 vasetto yogurth,
PREPARAZIONE:
Far saltare in un filo di olio evo 250 gr di aragostelle, 250 gr di scampi. salare, pepare toglierle dal fuoco e metterle da parte.
Nella stessa padella fare saltare 200 gr di zucchine tagliate a dadini sottili, salare e pepare. Nel frattempo far cuocere la pasta in acqua bollente salata con una bustina di zafferano, quando la pasta e' cotta farla saltare poco nel sugo di aragostelle, scampi e zucchine aggiungendo un vasetto di yogurt intero e del prezzemolo.
Prima di servire in tavola bagnare con un filo di olio extra vergine.
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